L’ombra felice della solitudine quando un uomo è abbandonato – Capitolo 7

Un uomo solo in un mondo pieno di persone

L’ombra felice della solitudine.

Le nebbie in Inverno coprono gli uomini soli allontanati dalle loro famiglie.

Nella mente dello scrittore Giorgio apparve l’ombra felice della solitudine nella vita di Silvio il clochard.

L’ombra felice della solitudine che Silvio il clochard voleva  dire allo scrittore Giorgio usando queste parole:

  • L’ombra felice della solitudine quando un uomo è abbandonato ,  diventa un soffio di vita che vola via, mostra il lato oscuro delle debolezze degli uomini che vengono abbandonati, rappresentano la poca dignità del uomo comune che vede un senza tetto dormire per strada, solo con i pochi oggetti che un povero conserva con amore nella sua piccola dimora egli è un uomo onesto che chiede con un piccolo gesto senza pretendere di ottenere una moneta ma solo un pezzo di pane!

Questa era una semplice metafora della sua solitudine che voleva mostragli in mezzo alla foschia di persone che popolano le città.

Un uomo che vive nell’ombra dei cittadini di una grande città come Milano è un uomo felice con le poche cose che possiede.

Una semplice coperta che utilizza in inverno è come un velo d’oro pieno d’umiltà che la sua povera vita viene mostrata agli occhi dei passanti sotto il porticato di Piazza Cavour.

Giorgio il romanziere parlando a un collega diceva, “Ieri passeggiando in una via del centro di Milano ho visto una coperta velata di colore Oro con pochi oggetti custoditi con molta cura, sai chi è quel clochard?”

La ricerca del clochard

Lo scrittore domandò al suo amico Roberto,” Tu sai chi è quel clochard che vive in quella povera dimora stradale?”

Il romanziere voleva a tutti costi rivedere Silvio per capire il significato delle frasi scritte nel bigliettino che alla fine della conferenza del suo nuovo libro gli aveva lasciato , promettendogli che il giorno dopo si sarebbero incontrati.

Quel giorno del appuntamento il Clochard Silvio non si era presentato è a Giorgio le rimase solo una scritta che gli stava aprendo gli occhi sul tema da sviluppare per il suo prossimo romanzo “L’ombra felice della solitudine”.

La ricerca del Clochard diventava importante quanto la popolarità che stava vivendo in quel periodo lo Scrittore.

Capire il senso della vita di un senza tetto , permetteva allo scrittore di aprire il cuore a chi aveva più bisogno di comprensione.

Dare un significato hai segni infelici degli uomini ricchi permetteva allo scrittore di guardare un povero con un occhio diverso e più umano.

Lo scrittore e il poeta

La domanda che fece Giorgio al suo amico Roberto il poeta creo nella sua mente un strano pensiero.

Roberto Pasucci è un poeta che scrive rime che il romanziere Giorgio usava nei manifesti quando doveva pubblicizzare un suo nuovo romanzo.

Questo era il motivo principale che incuriosiva Roberto sulla richiesta del amico scrittore.

Roberto il poeta si chiese, ” Chissa  da quando tempo Giorgio inizia a interessarsi  dei senza tetto?”

Aggiunse al pensiero ” Fino al giorno prima della presentazione del nuovo romanzo , riteneva che per lui la vita dei Clochard era un mondo di persone che erano soli per loro scelta.Che  lui non si sarebbe mai trovato nella loro situazione.Ma adesso si stava interessando a questa nuova realtà, perchè?”

I perché di un ricco romanziere che vuole scoprire “Il lato oscuro degli uomini soli”.


Dal Vostro scrittore se volete proseguire a per sapere cosa si dissero leggi il nuovo capitolo 8 con il titolo ,”Il lato oscuro degli uomini soli“.

Siete invitati a leggere il prossimo capitolo per rimanere sintonizzati su questa mini serie di storie comuni.

PasqualeC

 

 

Print Friendly, PDF & Email
My Blog Vision Sharing
Questa voce è stata pubblicata in Romanzi. Contrassegna il permalink.